La forma della delicatezza secondo LEFIL

Può un gioiello dare vita a un’emozione? Nella scelta dei materiali, nella sua lavorazione fino al confezionamento ogni singola creazione racconta una storia.

Oggi vi illustro quella di Cristina Benedetti: artigiana orafa e designer di gioielli che nel 2018 a Bologna dà vita a un progetto creativo dai contorni inizialmente molto ampi e ancora indefiniti, LEFIL.

Il progetto LEFIL

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Il nome del brand è un chiaro riferimento al concetto di “filo” – metafora del percorso e della matassa di eventi che hanno condotto Cristina alla sua attuale collezione.

Qualcosa quindi di piccolo, sottile e quasi impercettibile ma che allo stesso tempo può non finire mai, qualcosa che lega e unisce, rafforza e forma.

Le proposte LEFIL comprendono anelli, bracciali, collane e orecchini tutti contraddistinti da una delicatezza unica oltre che da un’eleganza senza tempo.

Le collezioni e i loro significati

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Tra le varie collezioni a catalogo troviamo:

  • Genesi, linea che riprende le tecniche più antiche di oreficeria a banchetto;
  • Polline, dalle forme delicate e finitura matte molto elegante;
  • Trittici, set di tre anelli che si incastrano in un abbraccio;
  • Geometria, forme semplici e divertenti da abbinare a piacimento;
  • Caviale, una linea in puro metallo dalle linee semplici e rotonde;
  • Riciclo Glamour, una collezione che dona una seconda vita ai vecchi CD-ROM.

Senza dimenticare le collezioni su misura e la possibilità di creare da zero un gioiello personalizzato confrontandosi direttamente con Cristina, fondatrice di LEFIL.

Anello Polline Bronzo

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Nello specifico, la creazione che vi presento oggi è l’Anello Polline Bronzo: una versione in bronzo giallo degli anelli Polline alla quale viene data una finitura sabbiata a contrasto con i luminosi pallini.

Sulla sommità l’anello presenta un peridoto verde incastonato con la tecnica “flush”.

Per realizzare questa gioia Cristina ha seguito la tecnica della “cera persa” che consiste nel ricreare il modello dapprima in una cera apposita attorno alla quale viene colato del gesso.

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Una volta seccato lo stampo, la cera viene fatta evaporare all’interno di un forno e al suo posto viene colato del metallo fuso.

Seghetto, lime e trapano procedono a modellare l’anello grezzo che passerà poi dalle fasi di sabbiatura, lucidatura e incastonatura finale prima di essere pronto.

La mia esperienza con LEFIL

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Quella che vedete in questi scatti è una piccola opera d’arte nata dalla creatività e dall’esperienza di una giovane artigiana competente e ispirata.

Unico nel suo genere, il mio Anello Polline brilla per autenticità e originalitàcaratteristiche tipiche dell’artigianato locale che da consumatorə consapevolə è nostro compito difendere.

Mi sono innamorata di questa gioia perché trovo si sposi alla perfezione con le mie preferenze di stile, tendenzialmente molto semplice e delicato. Ha conquistato anche voi?

Conoscevate LEFIL e le sue splendide creazioni? Raccontatemelo nei commenti a questo articolo oppure sulle pagine Facebook e Instagram di Cogito Ergo Bio.

Un abbraccio,

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